sabato 2 maggio 2009

GINO CIAGLIA E LE SUE STORIE


Il treno dei desideri? No, il desiderio di un treno!

“Pronto vorrei prenotare… Sì sì attendo…”
Passano otto minuti.
“… Certo che devo prendere il treno, se no, non telefonavo… sì sì aspetto…”
Passano una decina di minuti.
Troppi.
Tu tu tu tu tutututut
Agostino riaggancia trattenendo una bestemmia, la lingua gli si attorciglia e se la rimangia. Gli esce un purificato “Ma che cavolo me l’hanno data a fare ‘sta tessera regionale del cavolo se non posso prendere un cavolo di pullman e per un treno mi fanno aspettare ore al telefono e devo telefonare il giorno prima?! E se voglio andare a Battipaglia devo chiedere il favore a qualcuno. Perché?!”.
Mi mostra la tessera. Un rettangolo otto per cinque. Per intenderci: quanto una carta di credito o un bigliettino da visita o la tessera sanitaria. A fronte c’è scritto: Biglietto unico campano. Leggo ad alta voce e dico “Nel senso forse che lo puoi usare una volta sola” Agostino ride.
E finiamo a ridire tutti e due.
Agostino è invalido al cento per cento. Vive seduto su una sedia a rotelle elettrica, ha una moglie e un bambino vivacissimo e un cane che lo segue sempre. Molto più presente dello stato (non si merita la s maiuscola).
Agostino si chiede perché riceve una tessera annuale per usufruire di un treno per diversamente abili che deve prenotare un giorno prima e per un pullman che non esiste, almeno dalle nostre parti.
“Il destino si è già divertito con me perché devono farlo anche i miei simili?”
Buona Pasqua a tutti da Agostino e me. Che possiate resuscitare politici tutti.
Gino Ciaglia

STORIE

( Brevi cenni di memoria estrapolati dal libro “Frammenti di vita” dell’autore Cosimo Avigliano Senior nato ad Eboli il 14 Gennaio 1931 )

LA VALLE DEI MULINI

Il numero uno si trova poco a monte della famosa “Buatta” già dei Di Stefano.
Il numero due un po’ più a valle del “maretto”, il famoso laghetto dove “u molafurcici Pironti” gestiva quel poco di terra ad uso proprio di orto con qualche albero di noce, nocciole ed arance.
Il numero tre era conosciuto come il laghetto degli ebolitani ( u mulin è l’Ermice), gestito dai fratelli Don Peppe e Don Ciro Polito.
Il quarto, poi, quello caduto alla fine di via Barbacani, detto “for’portella”, non era visibile perché sottostante la strada…. Era denominato mulino rosso perché quello il suo colore ed era in questo mulino che le massaie andavano a lavare i panni tanti anni fa.
Il quinto mulino si trovava sul ponte di San Biagio Palazzo Morrone.
Il sesto si trovava in Piazza Torretta ed era gestito da un altro Di Stefano che aveva una mano monca ed era un uomo molto capace.
Il settimo mulino era sul ponte in Via Borgo ed era gestito dai Visconti poi ogliaro Capuozzolo.
Infine, l’ottavo mulino era denominato il mulino dei La Francesca ed oggi quel posto si chiama “Rione Mulinello”.
Perciò nella valle dei mulini ve ne erano ben otto.

Cosimo Avigliano senior

IL PROFILO MIGLIORE DELLA NOSTRA CITTA’….


LE ASSOCIAZIONI

ASSOCIAZIONE B.B.B.

L’Associazione culturale B.B.B. rappresenta un'altra delle belle realtà del panorama associativo ebolitano. Nata nel Luglio 2007 da una intuizione del fondatore principale; Ennio Ginetti, che, organizzando una manifestazione musicale che vedeva protagonisti la maggior parte di gruppi ebolitani nella stradina dove sorge il suo bar; Ginetti Bar in Via Vestuti ad Eboli, si accorse dell’esigenza di creare un soggetto culturale che potesse rappresentare al meglio i giovani artisti ebolitani e promuovere il loro talento dentro e fuori Eboli.
Le prime fasi vissute dalla B.B.B., infatti, si sono concentrate sul disagio espressivo diffuso nei talenti cittadini compresi in una vasta fascia di età che va dai 15 ai 32 anni.
Nel continuo e minuzioso monitoraggio delle eccellenze artistiche e culturali presenti nella città di Eboli, l’associazione B.B.B. ha evidenziato aspetti culturali ed artistici dei quali la società non riesce a cogliere in pieno l’importanza, un dato su tutti è l’esistenza attuale di almeno 20 gruppi di giovani musicisti cittadini riconosciuti negli elenchi S.I.A.E. grazie alla pubblicazione di almeno un disco che aspettano di poter emergere nel panorama della musica indipendente italiana, un occasione, questa, che non potrebbe essere tramutata in consistente speranza se non si riuscissero a creare, in città, delle strutture adeguate alle loro esigenze, in supporto alle poche già esistenti, delle strutture pubbliche che consentirebbero ai giovani musicisti ebolitani di poter crescere e migliorarsi in ambienti consoni alle loro attitudini.
In base a queste esigenze, la B.B.B. ha interpellato le istituzioni per favorire la creazione di un ulteriore sala prove comunale che, in supporto a quella già esistente, potrebbe davvero rappresentare un segno di speranza per i giovani di Eboli che amano esprimersi in musica.
Tra le tante attività intraprese dall’associazione si ricordano la presenza al Meeting per le etichette indipendenti di Faenza ( M.E.I.), dove la B.B.B. aveva in dote tre gruppi di giovani ebolitani e un censimento dei giovani artisti ebolitani ( Chiamata alle Arti) che vede ancora in corso la compilazione di un data base completo dove chiunque abbia doti espressive e culturali può iscriversi per poi essere ritrovato, da chi ,magari, un giorno potrebbe avere necessità di quelle doti specifiche. Tale data base degli artisti ebolitani potrà essere disponibile nei prossimi mesi nel sito del comune di Eboli.
Ma le attività dell’associazione del mai domo Ennio Ginetti non si fermano certo al solo aspetto artistico, infatti, nelle prossime settimane, la B.B.B. ha annunciato l’installazione, in collaborazione con il comune di Eboli, di un sistema WI-FI ( internet per tutti) nella piazza principale della città ; Piazza Della Repubblica. L’idea di dare slancio a queste nuove opportunità tecnologiche anche ad Eboli è uno dei cavalli di battaglia del Sig. Ginetti, il quale, dopo la sperimentazione nella zona centrale, ha intenzione di “regalare” a tutti gli ebolitani la possibilità di connettersi in modo gratuito alla rete con l’installazione in tutte le aree cittadine dei dispositivi WI-FI. Questa opportunità, dovrà essere avallata dalle istituzioni, ma la determinazione ed il carisma non mancano certo ad Ennio ed al suo gruppo di giovani e validi ebolitani che, con la B.B.B. stanno spingendo Eboli verso un futuro più roseo.
Il fattore più importante che contraddistingue la B.B.B. sono le motivazioni, il motore; Ennio Ginetti, è sempre più in alto di giri, la sua disponibilità e la voglia di portare Eboli in una dimensione più adeguata alle sue potenzialità rappresentano un valore inestimabile per una società che sembra spesso assopirsi sulle sue problematiche.

Cosimo Avigliano

PROGETTO MONDO NUOVO….


Finalmente le idee cominciano a prendere forma e si strutturano su cose reali…. Ebolidiva è in movimento e lo si intuisce dal suo fermento in un quartiere difficile come il Rione Pescara, grazie all’impegno costante del socio Franco Moraniello, capace di “sporcarsi le mani” nel parco abbandonato del quartiere, si può cominciare a sviluppare le prime idee. “Mondo Nuovo” è un progetto che sarà dedicato interamente a ragazzi e ragazze della zona per scoprire i lati positivi e negativi della propria quotidianità affacciandosi un po’ nel loro mondo e, magari, chissà, prenderli per mano ed indirizzarli lungo un sentiero migliore. Le premesse sono state abbastanza buone; in una bella giornata di sole, ci siamo mischiati a loro in una partitella di calcio proprio nel campetto del Parco in questione, quello che abbiamo potuto percepire è che quei ragazzi hanno bisogno di qualcuno che abbia voglia di stargli vicino e di accompagni passo dopo passo nel cammino della loro tenera età, per non perderli del tutto quando saranno un po’ più grandi. Purtroppo, esistono persone che preferiscono lasciare intatto il loro disagio preferendo una comoda dimora operativa ad una ben più valida ed impegnativa attività di strada, purtroppo a questi ragazzi si vuole “imporre” delle regole obsolete e chiaramente inefficienti sulla loro reattività, purtroppo chi dovrebbe tendergli le mani preferisce aspettare che siano loro a cambiare da soli approfittando, però, di servizi ed incentivi destinati proprio al loro recupero nella società…. Una abitudine, questa, che ha prevalso, col tempo, sulla voglia di stringere a se quelle anime comunque innocenti, che ha allontanato dal settore della solidarietà chi davvero avrebbe potuto essere “UTILE” a determinate persone.
Ed è questo il senso del progetto che nascerà prossimamente nel quartiere grazie ad ebolidiva, un progetto speciale per ragazzi speciali, qualcosa che consentirà a loro di esprimersi al meglio guardando con positività al futuro, un viaggio verso i loro pensieri sperando di poter incidere in modo costruttivo sulle paure ed i problemi che li assillano, perché non è bello lasciarli soli in un quartiere lasciato solo…. Noi di ebolidiva ci saremo, senza nessun compromesso, senza nessun interesse….senza nessuna stupida dimora dove rinchiudere un egoismo ed una ipocrisia che, purtroppo, in altri hanno prevalso!
Anna Petrillo

martedì 24 marzo 2009

L’AVVOCATO DELLE CAUSE PERSE


GOOD NIGHT FORUM DEI GIOVANI.

Come scavarsi la fossa prima ancora di nascere? Si guardi al forum dei giovani di Eboli. Per una volta si era concessa una grande opportunità a tutti i ragazzi del territorio: quella di riunirsi in un unico organo, nel quale confrontarsi per formulare proposte ed interagire con gli amministratori. Un’iniziativa lodevole. Ma è bastato poco per ridurre questo splendido luogo di incontro nell’ennesima sacca avvolta dai tentacoli della politica, quella più marcia. E la cosa è tanto peggiore in quanto sono i ragazzi stessi a rendersi protagonisti di una orrenda strumentalizzazione. Fin dall’inizio il forum ha tradito la sua stessa ispirazione, ed i segnali sono chiari. Gli iscritti superano quota 400. Un numero immenso. Una folla di giovani. Ma, alla prima assemblea ufficiale del forum, si presentano circa trenta iscritti. A parte una certa fazione che quel giorno “scioperava” contestando viziosamente cavilli e cavillosità del regolamento, i restanti trecento e passa dove sono finiti? Tutti alle Termopili? A letto con la febbre? Al dopo-dopo scuola? I perbenisti credano pure alle ipotesi date. I cattivi - e gli avvocati delle cause perse (sic) - siano però legittimati a pensare che qualcuno abbia iscritto - o fatto iscrivere – al forum: fratelli, sorelle, cugini, cugini di secondo grado, zietti giovani, compagni dei fratelli, compagni dei cugini e mogli giovani degli zii giovani, al solo scopo di candidarsi per una carica e vincere. Dunque l’80% degli iscritti è solo gente che verrà a votare una volta e poi se ne infischierà completamente delle attività del forum. Sono voti, non ragazzi. Fatta questa osservazione è ancor lecito pensare che qualcuno abbia completamente travisato la dimensione del forum. Sembra che l’abbiano scambiato per una palestra di scontri politici, del tutto identici a quelli che contraddistinguono la politica locale, solo con un’età media dei protagonisti abbassata all’adolescenza.
Per questi motivi il 26 marzo - giorno delle votazioni per il forum dei giovani – chi non si riconosce in questa volgarizzazione politica, voti scheda bianca! Che la politica si faccia nei rispettivi partiti, e che al forum si discuta fra giovani, di giovani, per i giovani!

Giuseppe Avigliano

CENTRO SPORTIVO BILIARDO ZINNA


La bellissima realtà che vogliamo proporre a tutti i lettori di ebolidiva questo mese è il CSB ZINNA, una delle tante meraviglie in dote alla nostra città che, purtroppo, non gode dei pur giusti riconoscimenti che gli si dovrebbero attribuire.
I protagonisti di questo fortunato centro sportivo sono il maestro Tullio Zinna, personaggio noto nell’ambito sportivo e culturale ebolitano per le sue indubbie capacità in varie discipline quali il biliardo, appunto, gli scacchi, il tennis tavolo e la dama, e suo figlio, Giuseppe Zinna, che, almeno nella disciplina del biliardo ha saputo ripercorrere il sentiero tracciato dal genitore affermandosi nel 1998 nel campionato italiano juniores, nel campionato di 3° categoria e nel campionato europeo e riconfermandosi nel 1999 nel campionato juniores.
Sei gli atleti del centro impegnati nel settore professionistico: oltre ai già citati Tullio e Giuseppe Zinna, ci sono: Antonio Miglino, Fabio Ginetti, Matteo Barone e Donato Formicola.
La storia del CSB, manco a dirlo, si basa tutta sulle esperienze del capostipite della famiglia Zinna che, fin da giovane, frequentava le sale biliardo più in voga in quei tempi circondandosi di tanti campioni ed imparando ogni loro segreto.
Gli iscritti al centro, attualmente, si aggirano sulle 60 unità, il fermento per questo bellissimo gioco si presenta, negli ultimi periodi, con due facce diverse; mentre dall’aspetto professionistico l’interesse ha subito qualche calo, si riscontrano netti margini di miglioramenti nella fascia amatoriale…. Il comune denominatore che rende il gioco del biliardo sempre più interessante e avvincente ad Eboli, è la storia che questa disciplina possiede in città, una storia densa di campioni e di vittorie. Tra le tante attività del CSB, di cui è attualmente presidente un altro personaggio positivo della città di Eboli; Fabio Ginetti, figura la recente installazione, nel centro, di un tavolo da POOL, ovvero, di una carambola che ha favorito l’avvicinamento al gioco di tanti giovanissimi potenziali campioni del futuro che, come tanti attuali professionisti del panno verde, potrebbero scoprirsi talenti del biliardo partendo proprio dal gioco all’americana.
Le prossime gare che vedranno impegnati i campioni del CSB Zinna si svolgeranno nel mese di Marzo a Lancusi, dove si svolgeranno i campionati provinciali ed a Teggiano, dove ci saranno gli interregionali. Il Centro Sportivo Biliardo Zinna ha sede in via Bruno Buozzi n° 5.

Cosimo Avigliano

GINO CIAGLIA E LE SUE STORIE


“Hai fatto una giusta osservazione! Mi urla agitata l’impiegata dietro il vetro alonato nella hall dell’ospedale.”

Il numerino stampato sul pezzettino di carta mi dice che tra ventidue persone arriverà il mio turno.
Una delle lavoratrici statali esce dal gabbiotto di compensato più di una volta e grida furibonda a se stessa che non può nemmeno andare in bagno.
La sua collega la segue isterica.
La folla si lamenta, chiacchiera, ripete infinitamente le stesse strofe: “I politici, la burocrazia, Dio, il tempo brutto, non ci sono più le mezze stagioni, fanno bene i kamikaze, questo è il paese delle file, etc.”
Io ho con me un libro, lo porto sempre quando so che perderò del tempo che nessuno mi ridarà indietro. Nelle pause tra un capitolo e l’altro, ascolto la folla, copio le cose più divertenti, penso e osservo.
Gente che entra ed esce, facce tristi e sorrisi forzati; protezione civile, e croce azzurra e verde e gialla; degenti che fumano; barellieri che corrono da un reparto all’altro. I miei occhi cadono anche sul un cartello ‘Richiesta cartelle cliniche, vedo che non ci si ferma mai nessuno. All’interno del gabbiotto c’è una NOSTRA dipendente che legge, telefona, ospita gente, ride e parla parla parla.
Penso « Mah» e penso anche che sono due ore che sto seduto e ho perso mezza giornata per farmi timbrare un foglio e prenotare una visita che farò tra due mesi se Marte si troverà in Giove e avrò tutti i pianeti allineati.
Ecco!
Settantadue!
Sono io!
Porgo le prescrizioni mediche alla signora, e mentre digita numeri e lettere alla tastiera del computer e guarda il monitor, le dico secco “Come mai voi tre lavorate così tanto e quell’altra legge ‘I misteri di Tutankamon?’
“Hai fatto una giusta osservazione!” mi dice alzando per la prima volta gli occhi. “Bravo! Andatevi a lamentare con il direttore” mi da distrattamente del Voi maestatis, mi compenetra con la massa.
“Io credo che dovreste farlo Voi, io ho solo notato che mentre Voi non avete tempo di andare in bagno o prendere un caffè, lì, dietro la protezione di un cartello ‘Richiesta cartelle cliniche, la Vostra collega non lavora”
“Bravo bravo! V’hanna fa’ santo!
“Ma qua santo, è semplice, basta che si occupi delle cartelle cliniche all’occorrenza, si fa prima e lavorate meno”.
“E andateglielo a dire a chi se deve dire! SETTANTATRÈ!”
Tutti in coro: se n’è andato!

Gino Ciaglia